Il quaderno dell’agronomo: la barbatella

Francesco Campanella Blog, Il quaderno dell'agronomo

La barbatella di Trebbiano Spoletino
La barbatella è una piantina, o meglio talea di vite di un anno circa, che ha messo le barbe ed è pronta per essere interrata.
La lunghezza della barbatella  va da un minimo di 40 fino ad un massimo di 45 cm circa. La struttura della barbatella è costituita da un portainnesto americano resistente alla fillossera (terribile insetto che attacca la vite) di lunghezza variabile dai 30 ai 40 cm comprese le radici, e dall’innesto vero e proprio (tralcio potato), da cui, nel tempo, si sviluppa tutta la vite. Per garantire la qualità della vite, le barbatelle possono essere acquistate solo da vivaisti – rivenditori autorizzati e certificati. Noi le abbiamo acquistate dai VCR Vivai Cooperativi Rauscedo, azienda che da ben ottanta anni è impegnata nella ricerca in viticoltura ottenendo anche la certificazione ISO 9001.
Quella cera verde che vediamo in foto, è semplice paraffina e viene applicata  per 20 cm a partire dall’innesto per protegerre la barbatella dalla disidratazione, causata dal trasporto da un terreno all’altro. Il periodo migliore per la messa a dimora delle barbatelle è la primavera quando la terra, scaldata dal sole, si prepara ad accogliere un nuovo fertile ciclo di vita.
Le barbatelle di Trebbiano Spoletino che abbiamo piantato, sono state conservate in scatole di cartone a temperatura controllata, intorno ai 4 – 5 °C per evitare la ripresa vegetativa prima dell’interramento.
Infine, Renzo (il nostro agronomo di fiducia) ci ha spiegato che la cera verde ha anche la funzione di rallentare la sbocciatura delle gemme favorendo, inizialmente, lo sviluppo delle radici subito dopo l’interramento.

Francesco Campanella